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giovedì 27 ottobre 2016

E se lo dice lui!



“Non dimenticatevi poi che siete il segno Zodiacale più soggetto ai malanni di stagione, dunque riguardarsi è quasi d’obbligo”.

Andiamo bene! Sono pure il segno più cagionevole dello zodiaco! Che amarezza…

A parte gli scherzi, finalmente sono riuscita a concedermi un pomeriggio di sosta, il primo da quando mi sono ammalata. In teoria avrei avuto un paio di cose da fare, ma ho deciso di rimandarle a quando starò meglio…anche perchè non è stato facile lavorare e portarmi a spasso come se niente fosse i vari sintomi tipo febbre, mal di gola, raffreddore, mal di testa, spossatezza etc.
Dopo una settimana così sono proprio ko….quindi, escludendo il lavoro, le altre cose che restano da fare le farò poco alla volta, appena sarò un po’ meno zombie, senza fretta.
Lo dice pure il mio oroscopo di questa settimana, con tanto di citazione (e se lo dice lui! XD):

“La fretta è del diavolo. La lentezza è di Dio”. (Henry Louis Mencken)

martedì 25 ottobre 2016

Teorie mediche.

È incredibile come, in meno di 24h dall’inizio del mio raffreddore (ieri avevo solo un gran mal di gola, ma il raffreddore no) io abbia già sentito diverse “teorie mediche” a riguardo.
Nell’ordine:
1)      Il mal di gola (e raffreddore) si cura col freddo perché il freddo uccide i batteri e ne impedisce il moltiplicarsi. Quindi via libera ai gelati! (Questa almeno è piacevole XD);
2)      Queste sindromi parainfluenzali si curano con le cose piccanti, quindi “stasera mangia un sacco di peperoncino e pepe nero. Vedrai che stanotte sudi tantissimo, ma domani stai meglio”. (Se non mi viene la gastrite…);
3)      “La parola d’ordine è: depurarsi. Digiuna per 24h, bevi solo acqua e spremute d’arancia, così elimini le tossine, ma mi raccomando non mangiare niente!” (e, siccome non mi bastano la tosse, il naso che gocciola e gli starnuti, non mi faccio mancare neanche un bel calo ipoglicemico).

   Senza offesa per nessuno, io mi sa che intanto mi sparo una bella aspirina e aspetto che il mio sistema immunitario si svegli dal letargo. 

lunedì 24 ottobre 2016

Come un puntaspilli.

Ovviamente dovevo “festeggiare” il 100° concerto col mio coro con la piacevole sensazione che la mia gola si sia trasformata in un puntaspilli, nonché prepararmi ad una settimana di lavoro (che già di suo sarà di fuoco) ulteriormente complicata dai cosiddetti “malanni di stagione”.  

Ho sguinzagliato i vari spray, caramelle balsamiche, erisimo, propoli, tisana allo zenzero e chi più ne ha più ne metta. Ora non mi resta che sperare che il mio sistema immunitario si muova a pietà e che almeno non mi venga la febbre (nel qual caso dovrei solo imbottirmi di Tachipirina, visto che a lavoro ci devo andare comunque).

Incrociamo le dita.